Le
Domande dei Fedeli…la Risposta del Parroco
· Perché
il Sacramento del Battesimo viene celebrato durante la S.
Messa e non al di fuori di essa?
Il sacramento del
Battesimo deve essere considerato un momento molto
importante per l’intera comunità parrocchiale in quanto i
bambini vengono introdotti, attraverso il sacramento, nella
nostra famiglia cristiana. Se ci sentiamo fratelli e sorelle
tra noi, dobbiamo vivere con gioia questo momento per chi
viene presentato alla comunità entrando a far parte della
nostra famiglia. Secondo le norme liturgiche, è nella
domenica, durante la S. Messa, quando è radunato il popolo
di Dio attorno al Signore, che si deve celebrare il
Sacramento del Battesimo perché possiamo pregare insieme per
tutti i bambini che vengano liberati dal peccato originale e
unti dal Sacro Crisma, rendendoli creatura nuova per il loro
inserimento nella nostra comunità cristiana. In Parrocchia
il Sacramento del Battesimo viene celebrato due volte al
mese: il 2° sabato del mese durante la S. Messa delle ore
18.30 e la 4a Domenica
del mese durante la S. Messa delle ore 12.00. Non dobbiamo
mai avvertire la pesantezza della celebrazione quando viene
celebrato il sacramento del Battesimo, ma gioia e
riconoscenza perché una nuova creatura diventa un nostro
fratello in Cristo per sempre.
· Come
viene sostenuta economicamente la Chiesa e i locali annessi?
Viene subito da
precisare che tutte le Chiese vengono sostenute grazie alle
continue offerte dei fedeli della propria comunità
parrocchiale. Alle Chiese non arrivano soldi dal Vaticano né
tanto meno dalla Diocesi, ma ogni Chiesa dipende
economicamente dalle famiglie della comunità. La
manutenzione ordinaria e straordinaria, le spese quotidiane,
le utenze, vengono sostenute da tutte le offerte ricevute
dai fedeli: quelle date nei cestini durante le S. Messe,
quelle date nelle cassette votive e quelle offerte date per
la celebrazione dei sacramenti. Nella nostra comunità
parrocchiale non ci sono tariffe per i sacramenti, né per
altre cose, ma si richiede la collaborazione di tutti,
attraverso un’offerta libera e fatta col proprio cuore, come
segno di partecipazione e di appartenenza alla nostra
comunità cristiana. Ogni piccolo contributo è necessario per
migliorare sempre di più la Chiesa e i locali annessi, sia
per accogliere voi famiglie della Parrocchia in un luogo
accogliente e ben ordinato sia per mantenere un certo decoro
della casa di Dio. Le offerte date, in qualsiasi modo, sono
segno di partecipazione e di condivisione di tutti per
tutti.
· Perché
la figura del Diacono non viene compresa, spesse volte,
nelle comunità parrocchiali?
Per
anni la figura del ministero diaconale non è stata mai ben
compresa. Il diacono è un ministro che ha ricevuto l’Ordine
Sacro per svolgere il proprio Ministero Diaconale in una
comunità parrocchiale. E’ un uomo, scelto da Dio, anche se
sposato, offerto e donato dalla sua famiglia alla Chiesa
perché possa svolgere il suo servizio ministeriale nella
comunità cristiana. I diaconi possono celebrare il
sacramento del Battesimo, benedire i Matrimoni, assistere
alle Esequie, benedire le persone e gli oggetti sacri,
celebrare la Liturgia della Parola e portare la comunione
agli ammalati. Inoltre, possono guidare ed essere assistenti
spirituali dei vari gruppi parrocchiali in quanto vengono
illuminati continuamente da Dio sostenuti dalla preghiera e
dal loro esempio di vita cristiana.
· Perché,
quando capita un’Esequie o un Matrimonio, alcune volte viene
celebrata la S. Messa, altre volte la Liturgia della Parola
da parte di un Diacono?
Nei
giorni feriali ogni sacerdote può celebrare una sola Messa,
la seconda solo per motivi pastorali. Invece nelle Domeniche
e nei giorni Festivi non può celebrare più di 2 Messe (la
terza solo eccezionalmente per motivi pastorali). Infatti,
secondo le norme diocesane del 30° Sinodo della Chiesa di
Napoli, “mai è consentito celebrare tre messe nei giorni
feriali o più di tre nei giorni festivi”. Inoltre, è da
precisare che nelle domeniche d’Avvento, di Quaresima e di
Pasqua, non sono mai consentite le Messe esequiali. A volte
capita un’esequie o un matrimonio in un giorno in cui il
sacerdote non può celebrare la S. Messa perché ha già
offerto il sacrificio eucaristico più volte in quello stesso
giorno, per cui si chiede la collaborazione di un diacono,
che è anche un ministro sacro, per celebrare il Rito delle
Esequie o il Rito del Matrimonio, assicurando sempre la
Liturgia della Parola e la distribuzione dell’Eucaristia.
Nella nostra comunità parrocchiale in ogni domenica e giorno
festivo capita quasi sempre che celebro 3 Messe, per
necessità pastorali, la quarta è praticamente impossibile
celebrare per qualsiasi motivo.
· Perché
nelle celebrazioni della S. Messa si sente nominare alcune
volte un solo nome e in altre più nomi; questo significa
allora che più persone possono dare il nome del proprio
defunto durante la stessa S. Messa?
Ogni
celebrazione eucaristica è sempre un sacrificio offerto a
tutti i nostri defunti. Il nome che viene pronunciato è
quello suggerito dalla famiglia che desidera offrire quella
S. Messa in suffragio del proprio caro defunto. A volte la
stessa famiglia desidera far nominare più persone che
appartengono alla stessa famiglia, ma non si possono
accettare più nomi di famiglie diverse per avere più offerte
per la stessa Messa. Ogni S. Messa deve essere offerta da
una sola famiglia per l’intenzione suggerita e non si
possono accettare altre offerte per la stessa celebrazione.
· E’
vero che tutti coloro che svolgono un servizio in Parrocchia
percepiscono soldi?
I
collaboratori parrocchiali sono dei volontari che si offrono
liberamente per svolgere un servizio nella propria comunità
parrocchiale. Tutti coloro che hanno un incarico in
parrocchia non sono pagati, come molti pensano, ma offrono
una parte della loro vita per il servizio pastorale a cui
sono chiamati. I catechisti, i sacristi, i responsabili
della segreteria, della Caritas e dei vari gruppi
parrocchiali non percepiscono soldi dalla Chiesa per il loro
servizio prestato in Parrocchia ma, al contrario, avvertono
la necessità di andare incontro alle varie esigenze della
Parrocchia sostenendo tutte le iniziative della comunità
promuovendole continuamente per la costruzione del Regno di
Dio in mezzo a noi. Una comunità parrocchiale deve essere
formata sul senso del volontariato, per cui chi desidera
lavorare nella vigna del Signore deve sentire nel proprio
cuore la gioia di donare se stesso a Dio e al prossimo così
come Cristo ha dato l’esempio, senza pretendere mai nulla in
cambio.
· Da
quale momento ha valore la partecipazione alla S. Messa
qualora si arrivasse in ritardo?
La
partecipazione alla S. Messa ha valore dal segno di croce
iniziale della celebrazione fino alla benedizione finale. Al
di fuori non vi è piena partecipazione al sacrificio
eucaristico. Non si può accostare all’Eucaristia se non c’è
stata la partecipazione all’atto penitenziale iniziale,
all’ascolto della S. Scrittura e alla preghiera eucaristica.
Ci sono persone che arrivano quasi sempre dopo l’inizio
della celebrazione: i ritardatari devono preoccuparsi di
partecipare nuovamente all’intera celebrazione eucaristica
in un altro orario.
· Perche
nel cortile della Parrocchia le auto entrano sempre di meno?
Innanzitutto
bisogna precisare che il cortile della parrocchia è un luogo
sacro, è il Sagrato della Chiesa: esso serve non per far
sostare i mezzi di trasporto, ma per radunare le persone che
desiderano incontrarsi per trovare quegli spazi per stare
insieme come in una famiglia. Nei giorni feriali il cancello
resta aperto per coloro che devono fare qualche servizio in
Chiesa, in Caritas o presso la segreteria parrocchiale.
Durante le celebrazioni, soprattutto durante le Messe
affollate, per motivi di sicurezza, il Sagrato della Chiesa
deve restare libero (qualche posto viene riservato per gli
invalidi): nel passato, per necessità, si è dovuto ricorrere
ai mezzi di soccorso e questi non potevano raggiungere
l’ingresso della Chiesa perché il cortile era bloccato da
molte auto. Per cui, per evitare pericolo ed impedimenti
quando si raduna la comunità in assemblea si è pensato di
evitare di bloccare le vie di uscita della Chiesa. Inoltre,
è bello vedere nelle domeniche e nei giorni di festa i
bambini che giocano e i giovani e le famiglie stare insieme
in un luogo ben accogliente.