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1 e 2 ottobre 2011 Manifestazioni per la "Festa della Santa!
   
   

 

Alcune Domande e Risposte...
 


Le Domande dei Fedeli…la Risposta del Parroco

 

·     Perché il Sacramento del Battesimo viene celebrato durante la S. Messa e non al di fuori di essa?

   Il sacramento del Battesimo deve essere considerato un momento molto importante per l’intera comunità parrocchiale in quanto i bambini vengono introdotti, attraverso il sacramento, nella nostra famiglia cristiana. Se ci sentiamo fratelli e sorelle tra noi, dobbiamo vivere con gioia questo momento per chi viene presentato alla comunità entrando a far parte della nostra famiglia. Secondo le norme liturgiche, è nella domenica, durante la S. Messa, quando è radunato il popolo di Dio attorno al Signore, che si deve celebrare il Sacramento del Battesimo perché possiamo pregare insieme per tutti i bambini che vengano liberati dal peccato originale e unti dal Sacro Crisma, rendendoli creatura nuova per il loro inserimento nella nostra comunità cristiana. In Parrocchia il Sacramento del Battesimo viene celebrato due volte al mese: il 2° sabato del mese durante la S. Messa delle ore 18.30 e la 4a Domenica del mese durante la S. Messa delle ore 12.00.  Non dobbiamo mai avvertire la pesantezza della celebrazione quando viene celebrato il sacramento del Battesimo, ma gioia e riconoscenza perché una nuova creatura diventa un nostro fratello in Cristo per sempre.

·     Come viene sostenuta economicamente la Chiesa e i locali annessi?

    Viene subito da precisare che tutte le Chiese vengono sostenute grazie alle continue offerte dei fedeli della propria comunità parrocchiale. Alle Chiese non arrivano soldi dal Vaticano né tanto meno dalla Diocesi, ma ogni Chiesa dipende economicamente dalle famiglie della comunità. La manutenzione ordinaria e straordinaria, le spese quotidiane, le utenze, vengono sostenute da tutte le offerte ricevute dai fedeli: quelle date nei cestini durante le S. Messe, quelle date nelle cassette votive e quelle offerte date per la celebrazione dei sacramenti. Nella nostra comunità parrocchiale non ci sono tariffe per i sacramenti, né per altre cose, ma si richiede la collaborazione di tutti, attraverso un’offerta libera e fatta col proprio cuore, come segno di partecipazione e di appartenenza alla nostra comunità cristiana. Ogni piccolo contributo è necessario per migliorare sempre di più la Chiesa e i locali annessi, sia per accogliere voi famiglie della Parrocchia in un luogo accogliente e ben ordinato sia per mantenere un certo decoro della casa di Dio. Le offerte date, in qualsiasi modo, sono segno di partecipazione e di condivisione di tutti per tutti.

 

·     Perché la figura del Diacono non viene compresa, spesse volte, nelle comunità parrocchiali?

    Per anni la figura del ministero diaconale non è stata mai ben compresa. Il diacono è un ministro che ha ricevuto l’Ordine Sacro per svolgere il proprio Ministero Diaconale in una comunità parrocchiale. E’ un uomo, scelto da Dio, anche se sposato, offerto e donato dalla sua famiglia alla Chiesa perché possa svolgere il suo servizio ministeriale nella comunità cristiana. I diaconi possono celebrare il sacramento del Battesimo, benedire i Matrimoni, assistere alle Esequie, benedire le persone e gli oggetti sacri, celebrare la Liturgia della Parola e portare la comunione agli ammalati. Inoltre, possono guidare ed essere assistenti spirituali dei vari gruppi parrocchiali in quanto vengono illuminati continuamente da Dio sostenuti dalla  preghiera e dal loro esempio di vita cristiana.

 

·     Perché, quando capita un’Esequie o un Matrimonio, alcune volte viene celebrata la S. Messa, altre volte la Liturgia della Parola da parte di un Diacono? 

    Nei giorni feriali ogni sacerdote può celebrare una sola Messa, la seconda solo per motivi pastorali. Invece nelle Domeniche e nei giorni Festivi non può celebrare più di 2 Messe (la terza solo eccezionalmente per motivi pastorali). Infatti, secondo le norme diocesane del 30° Sinodo della Chiesa di Napoli, “mai è consentito celebrare tre messe nei giorni feriali o più di tre nei giorni festivi”. Inoltre, è da precisare che nelle domeniche d’Avvento, di Quaresima e di Pasqua, non sono mai consentite le Messe esequiali. A volte capita un’esequie o un matrimonio in un giorno in cui il sacerdote non può celebrare la S. Messa perché ha già offerto il sacrificio eucaristico più volte in quello stesso giorno, per cui si chiede la collaborazione di un diacono, che è anche un ministro sacro, per celebrare il Rito delle Esequie o il Rito del Matrimonio, assicurando sempre la Liturgia della Parola e la distribuzione dell’Eucaristia. Nella nostra comunità parrocchiale in ogni domenica e giorno festivo capita quasi sempre che celebro 3 Messe, per necessità pastorali, la quarta è praticamente impossibile celebrare per qualsiasi motivo.

 

·     Perché nelle celebrazioni della S. Messa si sente nominare alcune volte un solo nome e in altre più nomi; questo significa allora che più persone possono dare il nome del proprio defunto durante la stessa S. Messa?

    Ogni celebrazione eucaristica è sempre un sacrificio offerto a tutti i nostri defunti. Il nome che viene pronunciato è quello suggerito dalla famiglia che desidera offrire quella S. Messa in suffragio del proprio caro defunto. A volte la stessa famiglia desidera far nominare più persone che appartengono alla stessa famiglia, ma non si possono accettare più nomi di famiglie diverse per avere più offerte per la stessa Messa. Ogni S. Messa deve essere offerta da una sola famiglia per l’intenzione suggerita e non si possono accettare altre offerte per la stessa celebrazione.

 

·     E’ vero che tutti coloro che svolgono un servizio in Parrocchia percepiscono soldi?

    I collaboratori parrocchiali sono dei volontari che si offrono liberamente per svolgere un servizio nella propria comunità parrocchiale. Tutti coloro che hanno un incarico in parrocchia non sono pagati, come molti pensano, ma offrono una parte della loro vita per il servizio pastorale a cui sono chiamati. I catechisti, i sacristi, i responsabili della segreteria, della Caritas e dei vari gruppi parrocchiali non percepiscono soldi dalla Chiesa per il loro servizio prestato in Parrocchia ma, al contrario, avvertono la necessità di andare incontro alle varie esigenze della Parrocchia sostenendo tutte le iniziative della comunità promuovendole continuamente per la costruzione del Regno di Dio in mezzo a noi. Una comunità parrocchiale deve essere formata sul senso del volontariato, per cui chi desidera lavorare nella vigna del Signore deve sentire nel proprio cuore la gioia di donare se stesso a Dio e al prossimo così come Cristo ha dato l’esempio, senza pretendere mai nulla in cambio.

 

·     Da quale momento ha valore la partecipazione alla S. Messa qualora si arrivasse in ritardo?

     La partecipazione alla S. Messa ha valore dal segno di croce iniziale della celebrazione fino alla benedizione finale. Al di fuori non vi è piena partecipazione al sacrificio eucaristico. Non si può accostare all’Eucaristia se non c’è stata la partecipazione all’atto penitenziale iniziale, all’ascolto della S. Scrittura e alla preghiera eucaristica. Ci sono persone che arrivano quasi sempre dopo l’inizio della celebrazione: i ritardatari devono preoccuparsi di partecipare nuovamente all’intera celebrazione eucaristica in un altro orario.

 

·     Perche nel cortile della Parrocchia le auto entrano sempre di meno?

     Innanzitutto bisogna precisare che il cortile della parrocchia è un luogo sacro, è il Sagrato della Chiesa: esso serve non per far sostare i mezzi di trasporto, ma per radunare le persone che desiderano incontrarsi per trovare quegli spazi per stare insieme come in una famiglia. Nei giorni feriali il cancello resta aperto per coloro che devono fare qualche servizio in Chiesa, in Caritas o presso la segreteria parrocchiale. Durante le celebrazioni, soprattutto durante le Messe affollate, per motivi di sicurezza, il Sagrato della Chiesa deve restare libero (qualche posto viene riservato per gli invalidi): nel passato, per necessità, si è dovuto ricorrere ai mezzi di soccorso e questi non potevano raggiungere l’ingresso della Chiesa perché il cortile era bloccato da molte auto. Per cui, per evitare pericolo ed impedimenti quando si raduna la comunità in assemblea si è pensato di evitare di bloccare le vie di uscita della Chiesa. Inoltre, è bello vedere nelle domeniche e nei giorni di festa i bambini che giocano e i giovani e le famiglie stare insieme in un luogo ben accogliente.

 

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(23/02/2012 leggi)

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