|
Storia e festa della Santa
Il 6 ottobre ricorre la festa della
ns venerata Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe.
Anna Maria Gallo nacque a Napoli il 25 marzo 1715 da piccoli
commercianti di mercerie. Ricevette la Prima Comunione all’età
di sette anni. Nacque e visse nei famosi “Quartieri spagnoli” di
Napoli, zona popolosa e non certamente rinomata; trattasi di
tanti vicoletti intersecati a scacchiera ove le truppe spagnole
vicereali del ‘600 venivano ‘accquartierati’ in casette di 1-2
stanze, alte massimo 1 piano a poca distanza dal Palazzo Reale,
pronti ad intervenire alla prima chiamata. In seguito quasi
finita l’occupazione spagnola, queste case furono sopraelevate
di altri piani, visto che era proibito costruire fuori le mura
della città e tolte le truppe entrarono i cittadini per
abitarci. Il nome di questo rione, a ridosso della strada
principale di Napoli, via Toledo, formato da un reticolato di
alti palazzi ma in vicoli stretti e senza luce viene ancora
chiamato “sopra i Quartieri”, la popolazione abita praticamente
a brevissima distanza dalle finestre e balconi del muro di
fronte; aldilà dell’origine storica, c’è il reale problema del
soccorso in caso di pericolo, soprattutto d’incendio, perché le
autobotti dei Vigili del fuoco non passano. All’epoca della
nostra Santa non c’era solo un pericolo per la promiscuità e la
violenza sviluppatosi, ma vi era anche un fervore di opere
religiose con conventi e chiese i cui Ordini si stabilivano lì,
per poter dare concreto aiuto spirituale e materiale ai fedeli.
La ragazza man mano che cresceva mostrò una pratica religiosa
delle virtù cristiane tale da essere soprannominata la
“santarella” conobbe e si fece guidare dal futuro santo Giovan
Giuseppe della Croce, alcantarino del convento di s. Lucia al
Monte, la cui chiesa Anna Maria frequentava. A sedici anni
vincendo le resistenze e le percosse del violento padre, che la
voleva sposa di un ricco giovane, che l’aveva chiesta, Anna
Maria entrò nell’Ordine della Riforma di s. Pietro d’Alcantara,
vestendone l’abito e pronunciando i prescritti voti, cambiando
il nome di battesimo in quello di Maria Francesca delle Cinque
Piaghe, rimanendo nel mondo secolare. Suo Direttore spirituale
era il padre Giovanni Pessiri, il quale in seguito ammise la
religiosa insieme alla Terziaria Maria Felice, nella sua casa in
vico Tre Re a Toledo, dove rimase per 38 anni fino alla morte.
L’edificio prese in seguito il nome di convento per la dimora
delle suore, ma esso non era stato costruito per questo uso e
quindi ha ancora oggi tutte le caratteristiche di un’abitazione
comoda per famiglia di tre stanze tramutate in cappella e opere
annesse. La vita di s. Maria Francesca è tutto un susseguirsi di
sofferenze fisiche e morali, che in continuità si accanirono
contro di lei, donate a Cristo come pegno per i peccatori; la
sua casa divenne meta continua di fedeli fra i quali s.
Francesco Saverio Bianchi a cui predisse la santità. Ebbe il
dono della profezia e ancora vivente si operarono fatti
prodigiosi cui il popolo li considerò come miracoli. Ancora oggi
a distanza di oltre due secoli, il popolo accorre a chiedere
grazie come è attestato da due lapidi all’esterno della
casa-cappella, la seconda è per lo scampato disastro della II
guerra mondiale che con i suoi 105 bombardamenti su Napoli,
risparmiò i ‘Quartieri’ e il suo denso popolo. Nella cappella vi
è ancora la sua sedia di dolore su cui, specie le donne
desiderose di avere un figlio devotamente si siedono ad
impetrare la grazia. Morì il 6 ottobre 1791 a 76 anni e il suo
corpo riposa nel Santuario-Casa della Santa in Vico Tre Re a
Toledo. Ai funerali partecipò una grande folla e giunta la bara
alla chiesa questa fu presa d’assalto da chi voleva ad ogni
costo un reliquia, dovettero intervenire le Guardie del Corpo
del Re. Fu beatificata il 12 novembre 1843 da papa Gregorio XVI
e canonizzata il 29 giugno 1867 dal Pontefice Pio IX, prima
santa napoletana della Chiesa |